Sindacale 

Il 21 luglio corteo coi camion degli imprenditori. Cgil e Uil optano per il presidio

Cantieri autostradali: mentre i due sindacati optano per lo sciopero con presidio per il 24 luglio, rinunciando a bloccare la città con una manifestazione itinerante, le aziende che aderiscono al comitato “Salviamo Genova e la Liguria” annunciano la sfilata dei mezzi pesanti in centro città in occasione dell’arrivo del ministro Paola De Micheli. Come prenderanno i genovesi, ormai in coda di giorno e di notte, i relativi disagi per il traffico? Secondo voi, è il modo giusto di protestare?

Al comitato “Salviamo Genova e la Liguria”, com’era prevedibile, la questura di Roma ha negato l’autorizzazione per il corteo coi camion in trasferta capitolina. Tocca ora alla prefettura di Genova decidere se concedere il permesso al serpentone di mezzi pesanti che il 21 luglio prossimo minacciano di paralizzare il centro cittadino aggiungendo il carico a tutti i problemi che i cittadini stanno subendo per i cantieri autostradali, ma, ieri, anche legati al fatto che il porto, anziché mettere a disposizione i piazzali, ha lasciato fuori dai suoi confini i mezzi in arrivo per gli imbarchi, rallentati dall’obbligo per i passeggeri introdotto dal Marocco di imbarcare per in direzione Nord Africa di esibire un test Covid effettuato non oltre 48 ore prima.

Come si è detto, Filt Cgil e Uiltrasporti Uil hanno proclamato per il 24 luglio lo sciopero generale dei trasporti in Liguria <per la grave crisi infrastrutturale presente sul territorio, che isola persone e economia impedendo crescita e sviluppo>.
<Per scongiurare il declino e accendere i riflettori sulla necessità di infrastrutture e la loro manutenzione, si terrà quindi uno sciopero di 24 ore e, in contemporanea, un presidio a Genova davanti alla prefettura – fanno sapere le categorie -. Da tempo chiediamo a Mit, Regione Liguria ed enti locali serietà e impegno per costruire una cabina di regia regionale che individui gli strumenti per limitare i disagi del trasporto in Liguria, nel rispetto delle norme di sicurezza, senza strumentalizzazioni imbarazzanti di situazioni che stanno diventando oggettivamente pericolose. Eppure l’appello di Filt Cigl e Uiltrasporti, fino a questo momento, è caduto nel vuoto. Le OO.SS chiedono inoltre delucidazioni sulle concessioni autostradali e l’ingresso del capitale pubblico in Aspi, sia in merito alle tutele per i lavoratori di tutto l’indotto, che rispetto ai progetti industriali per il territorio, ad iniziare dal futuro della Gronda.  Sul territorio continuiamo a denunciare la mancata  regia regionale sugli interventi di manutenzione e la viabilità ordinaria in caso di chiusura dei tratti autostradali, che possa individuare soluzioni alternative per la mobilità di merci e persone in modo puntuale ed efficace, che abbia il coraggio di disporre eventuali provvedimenti di limitazione del traffico privato e contestuale potenziamento del servizio pubblico su ferro e su gomma, in caso di chiusura di intere tratte autostradali, come purtroppo è avvenuto anche ieri con la A7. Abbiamo bisogno di politica vera, quella che assume le decisioni e amministra nell’interesse dei cittadini e del territorio. Per i nostri porti e il nostro turismo, quindi per l’intera economia della Liguria non ci servono dichiarazioni mediatiche dai toni esasperati, che stanno solo generando tensione inutile che si scarica quotidianamente contro gli addetti di autostrade, incolpevoli di quanto sta accadendo. Il sindacato non ama le soluzioni semplici ai problemi complessi, proposte a più riprese dal 14 agosto 2018 a oggi>. 

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